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LUCE: il fotovoltaico urbano sostenibile

L’Università di Pisa, guidata dal professor Andrea Pucci, ha sviluppato il progetto LUCE — un’iniziativa finanziata dal programma PRIN/Next Generation EU — con l’obiettivo di trasformare quella che è una plastica di scarto in una preziosa risorsa per il fotovoltaico urbano  .

Come funziona?

Materiale: si utilizza PMMA (polimetilmetacrilato) rigenerato proveniente da rifiuti plastici, anziché plastica vergine  . Tecnologia: lastre trasparenti e colorate — dette concentratori solari luminescenti (LSC) — contengono fluorofori (es. Lumogen F Red 305) che catturano la luce e la convogliano verso moduli fotovoltaici installati ai bordi  . Integrazione urbana: queste lastre possono sostituire vetri su pensiline, serre, facciate ed edifici, con ampie possibilità estetiche grazie ai colori  .

Prestazioni & impatto ambientale

Trasparenza superiore al 93%, con una resa fotonica esterna intorno all’11%, simili ai materiali vergini  . Riduzione delle emissioni di CO₂ fino al 75% rispetto alla produzione con PMMA vergine  . Validazione tramite test di laboratorio e applicazioni reali (es. pensilina fotovoltaica a Livorno)  .

Sfide e prospettive

È emersa una maggiore fotodegradazione dovuta a impurità residue nel PMMA rigenerato, implicando una leggera riduzione della durabilità rispetto alla plastica vergine  . Tuttavia, una ulteriore purificazione chimica del materiale consente di mantenere l’efficienza preservando i vantaggi ambientali  .

Perché questo progetto conta

Energia integrata nell’architettura urbana: il sistema non sostituisce solo il vetro, ma rende gli edifici produttori energetici colorati e sostenibili. Risparmio di emissioni: l’uso di plastica riciclata riduce drasticamente il carico di CO₂ implicato nella produzione. Versatilità applicativa: dalle pensiline trasparenti alle serre, dalle facciate ai pavimenti luminosi, le applicazioni possibili sono molteplici.

Riconoscimenti e collaborazioni

Il lavoro di LUCE è stato pubblicato su RSC Applied Polymers ed è stato incluso dalla Royal Society of Chemistry nella collezione dedicata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU  .

Il team include, oltre al professor Pucci, il dottor Marco Carlotti e i ricercatori Alberto Picchi e Hanna Pryshchepa, in collaborazione con CNR‑ICCOM Firenze e Università di Napoli Federico II  .

Prossimi passi

Ottimizzazione del processo di purificazione del PMMA per garantire maggiore durata. Scalabilità industriale e integrazione su larga scala nelle città. Trasferimento tecnologico, con potenziali spin-off e collaborazioni con aziende edili e dell’energia per portare la tecnologia sul mercato.

Il progetto LUCE rappresenta un passo concreto verso un fotovoltaico davvero circolare e integrato, capace di trasformare rifiuti plastici in energia pulita. Non solo un contributo tecnico, ma un cambio di paradigma: il sole non solo illumina le città, ma ne diventa parte visibile e sostenibile